Ho una sfida per te oggi. Ti vengono in mente due casi diversi in cui usi la preposizione “da”?
Forse riuscirai a pensare a più di due siccome ce ne sono molti.
Sai che ad ogni diverso uso corrisponde un significato diverso? Ebbene sì, esiste una funzione particolare della preposizione che può essere per esempio di provenienza, origine, prezzo, e così via.
In questo video leggerai i casi che mi sono venuti in mente e mentre traduci le frasi pensa a quale funzione svolge la preposizione.
Fammi sapere nei commenti quali frasi ti sono venute in mente con la preposizione “da” e che funzione ha in queste frasi.
Inoltre se vuoi vedere la preposizione “da” in azione, sto per lanciare un altro Book Club! Questa volta sarà per studenti del livello pre-intermedio e inizia il 16 novembre.
Clicca sul seguente link per avere maggiori dettagli:
I have a challenge for you today. Can you think of two different situations in which you use the preposition “da” (from)?
Maybe you can think of more than two since there are many.
Did you know that each different use defines a different meaning? Indeed, there is a particular function of the preposition which can be for example of provenance, origin, price, and so on.
In this video you will read the cases that came to my mind and while you translate the sentences, think about what function the preposition has.
Let me know in the comments which sentences came to your mind with the word “da” (from) and its function in the sentences.
Also if you want to see the preposition “da” in action, I am going to launch another Book Club! This time it will be for pre-intermediate level students and it begins on November 16.
Mi è giunta la notizia di tre racconti vagabondi quest’estate…per la precisione sono racconti scritti da tre autori italiani superlativi che hanno segnato la storia della letteratura italiana del XX secolo.
A questo punto ti starai chiedendo: “Ma chi saranno questi tre?” E va be’, te lo rivelo! Sono Natalia Ginzburg, Gianni Rodari e Italo Svevo. Tre autori diversi tra di loro sia per genere letterario che per stile di scrittura.
Scopri alcune chicche su di loro facendo questo quiz:
Quanto conosci questi 3 autori italiani?
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Entra nel Circolo Letterario Italiano dell’Estate.
Quale di questi autori italiani è di origini ebraiche?
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Natalia Ginzburg è nata a…
Correct
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Quali di questi libri non è stato scritto da Italo Svevo?
Correct
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Gianni Rodari diceva che con un po’ di esercizio è possibile prendere lezioni di ottimismo anche da
Correct
Incorrect
Question 7 of 7
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Era anti-fascista e nel 1983 viene eletto/a nelle liste del Partito Comunista Italiano al Parlamento
Correct
Incorrect
«Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: – Buon viaggio!»
(Gianni Rodari, Il giovane gambero, da “Favole al telefono”)
Alla salute e alla lettura!
Mirella
The news of three wandering short stories has come to my attention… to be exact they are stories written by three outstanding Italian authors that have marked the history of Italian literature of the twentieth century.
At this point you must be wondering: “Who are these three?” OK, I’ll reveal them! They are Natalia Ginzburg, Gianni Rodari and Italo Svevo. Three authors that differ both for literary genre and for writing style.
Check out some goodies about them by doing this quiz:
How much do you know these three authors?
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Which of these Italian authors is of Jewish origins?
Correct
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2. Question
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Natalia Ginzburg was born in …
Correct
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Question 3 of 7
3. Question
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Gianni Rodari was one of the greatest writers of
Correct
Incorrect
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Who was the English teacher of Italo Svevo?
Correct
Incorrect
Question 5 of 7
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Which of these books was not written by Italo Svevo?
Correct
Incorrect
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Gianni Rodari said that with a bit of exercise you can take lessons in optimism from
Correct
Incorrect
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He or she was anti-Fascist and in 1983 was elected in the lists of the Italian Communist Party to Parliament
Correct
Incorrect
“Will he go far? Will he be lucky? Straighten all the wrongs of this world? We do not know, because he is still marching with the courage and the determination of the first day. We can only wish him, with all our heart: – Have a good trip! ” (Gianni Rodari, The young shrimp, from “Fables on the phone”)
Mangiare senza glutine nel paese della pasta, della pizza e del pane
aggiornamento 28 maggio, 2023 / updated May 28, 2023
(English follows)
Mangiare senza glutine è un tema caldo proprio come una pizza appena sfornata! L’Italia, la patria delle 3 P, pasta, pizza, pane, è casa a sempre più celiaci. Nella primavera del 2015 ho scoperto di essere una di loro. Questa rivelazione ha riportato sollievo e soprattutto salute nella mia vita, ponendo finalmente fine a crampi, vertigini e febbri inspiegabili.
La celiachia è riconosciuta come una malattia sociale in Italia, infatti si stima che colpisca circa 400/600.000 italiani, ovvero una persona ogni 100/150 abitanti. Ogni anno vengono effettuate più di 9.000 nuove diagnosi di celiachia, con una prevalenza della malattia dello 0,41%.
Colpisce prevalentemente soggetti di etnia caucasica in cui il consumo di cereali contenenti glutine è più elevato che in altre popolazioni come quelle africane o asiatiche. È anche più frequente nelle donne, che ne sono colpite il doppio rispetto agli uomini.
I cittadini italiani a cui viene diagnosticata la malattia ricevono una tessera che garantisce loro sconti sugli alimenti senza glutine.
Il 23 maggio 2023, è stata approvata dalla Camera la Proposta di Legge 622 “Disposizioni concernenti la definizione di un programma diagnostico per l’individuazione del diabete di tipo 1 e della celiachia nella popolazione pediatrica”. La legge, inoltre, istituisce un Osservatorio su diabete e celiachia, composto da medici esperti delle due patologie e le associazioni pazienti, oltre che membri del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità. Ora la Legge passa al Senato.
Cos’è la celiachia? La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, un complesso di sostanze azotate che si forma durante l’impasto con l’acqua, della farina di alcuni cereali, quali frumento, farro, kamut, orzo, segale, farro e triticale. Per combattere la celiachia l’unica terapia attualmente valida è la terapia dietetica. Il celiaco è quindi costretto ad eliminare per tutta la vita dalla propria tavola tutti quegli alimenti che contengono anche piccole quantità di glutine (pasta, dolci, pane, birra, biscotti, ecc.). Sebbene la celiachia sia genetica, la scelta e la qualità degli alimenti che mangiamo è ciò che alla fine ci danneggerà o ci guarirà. Non tutti sanno che la farina di forza, che contiene molto più glutine della farina normale, viene spesso utilizzata dai panettieri per fare il pane. Se hai problemi digestivi, è una buona idea fare il test per la celiachia, soprattutto se sei intollerante al lattosio, in quanto è uno dei primi segni di intolleranza al glutine o celiachia.
Come godersi l’Italia con la celiachia?
Ristoranti, bar e hotel La maggior parte dei ristoranti offre pasta senza glutine, ma puoi trovare anche ristoranti senza glutine. Hotel e B&B non sempre sono attrezzati per celiaci, tuttavia se richiedi un menu speciale al momento della prenotazione del tuo soggiorno, ti accomoderanno. Alcuni bar offrono snack senza glutine. È sempre bene chiedere poiché un aumento della domanda offrirà più opzioni nel prossimo futuro.
Supermercati e minimarket Tutti i supermercati hanno una corsia senza glutine con una vasta gamma di prodotti, compresi i prodotti vegani per chi è intollerante al lattosio o semplicemente vegano. Il mio supermercato preferito è l’Iper-Coop per la varietà, la freschezza e la convenienza. Se stai passeggiando lungo i ciottoli di, diciamo, Firenze, salta i panini e le pizze preconfezionati di 3 giorni venduti nei ristoranti popolari delle strade principali e gira l’angolo in un vicolo (una strada secondaria). È lì che troverai mini-market o negozi di alimentari, dove vendono prodotti alimentari locali freschi (e più economici). E non dimentichiamo i mercati all’apert0 di frutta e verdura aperti tutto l’anno.
Viaggiando Molte città del centro e del sud sono sempre ricche di frutta di stagione, come arance, mandarini e limoni durante i mesi autunnali e invernali. A Roma troverai succose arance appese agli alberi alle fermate degli autobus. Nelle principali stazioni ferroviarie come la Stazione Termini di Roma troverai macedonie e insalate di verdure, spremute d’arancia fresche, frullati di frutta e e frutta secca. Nel sottosuolo della stazione c’è anche un supermercato. Nel ristorante al piano superiore sono stati gentili a cercare per me tortellini e gnocchi senza glutine. Ho mangiato anche verdure al forno, un’insalata mista e frutta. I treni, come la Frecciarossa, offrono anche spuntini senza glutine.
Attenzione… Fai attenzione quando ordini cibo e assicurati che gli utensili non siano condivisi con cibi con glutine. Ad esempio, se stai ordinando una fetta di cecina, chiamata anche farinata, (clicca per la ricetta), potrebbero usare lo stesso coltello anche per tagliare la pizza. Se sei intollerante al glutine o al lattosio, dillo. Tuttavia, se sei celiaco, è meglio trovare un ristoratante senza glutine.
Consiglio di chiedere sempre gli ingredienti di zuppe, stufati, carni, e fritti.
Frasi da tenere a mente:
senza glutine per favore, sono celiaco/celiaca. (gluten-free please, I’m celiac)
senza glutine per favore, sono intollerante al glutine. (gluten-free please, I’m intolerant to gluten
E, naturalmente, non dimentichiamo che dal sud al nord l’Italia abbonda di frutta e verdura deliziosa e fresca.
Buon viaggio, senza glutine! Mirella
English version:
Eating gluten-free is a hot topic just like a pizza right out of the oven! Italy, the home of the 3 P’s, pasta, pizza, pane, is also home to more and more celiacs. In the spring of 2015 I learned that I was one of them. This revelation brought relief and especially health back into my life finally ending inexplicable cramps, dizziness and fevers.
Celiac disease is recognized as a social disease in Italy, in fact it is estimated to affect approximately 400/600,000 Italians, i.e. one person for every 100/150 inhabitants. More than 9,000 new diagnoses of celiac disease are made every year, with a prevalence of the disease of 0.41%.
It predominantly affects Caucasian ethnic subjects in which the consumption of cereals containing gluten is higher than in other populations such as African or Asian ones. It is also more frequent in women, who are affected twice as much as men.
Italian citizens who are diagnosed with the disease receive a card that grants them discounts on gluten-free foods.
On 23 May 2023, the Proposal for Law 622, “Provisions concerning the definition of a diagnostic program for the identification of type 1 diabetes and celiac disease in the pediatric population”, was approved by the Chamber. The law also establishes an Observatory on diabetes and celiac disease, made up of expert doctors of the two pathologies and patient associations, as well as members of the Ministry and the Istituto Superiore di Sanità. Now the law goes to the Senate.
What is celiac disease? Celiac disease is a permanent intolerance to gluten, a complex of nitrogenous substances which forms during the mixing, with water, of the flour of some cereals, such as wheat, spelt, kamut, barley, rye, spelled and triticale. To combat celiac disease, the only currently valid therapy is dietary therapy. The celiac is therefore forced to eliminate for life from their table all those foods that contain even small quantities of gluten (pasta, sweets, bread, beer, biscuits, etc.). Although celiac disease is genetic, the choice and quality of the foods we eat is what will eventually harm or heal us. Not everyone knows that la farina di forza (strong flour) – which contains much more gluten than normal flour, is often used by i panettieri, the bakers, to make bread. If you have any digestive troubles, it’s a good idea to get tested for celiac disease, especially if you’re intolerant to lactose, as it is one of the first signs of gluten intolerance or celiac disease.
How to enjoy Italy with celiac disease?
Restaurants, bars and hotels Most restaurants offer gluten-free pasta, but can also find gluten-free restaurants. Hotels and B&B’s are not always gluten-free equipped, however if you request a special menu when you book your stay, they will accommodate you. Some bars carry gluten-free snacks. It’s always good to ask as an increase in demand will deliver more options in the near future.
Supermarkets and mini-markets All supermarkets have a gluten-free aisle with a wide range of products, including vegan products for those who are lactose intolerant or simply vegan. My favorite supermarket is l’Iper-Coop for the variety, freshness, and convenience. If you’re strolling along the cobblestones of, let’s say, Florence, skip the pre-made 3 days old sandwiches and pizzas sold in the tourist popular eateries on the major streets, and just turn the corner into a vicolo (a bystreet). That’s where you’ll find mini-markets or negozi di alimentari, where they sell fresh local (and cheaper) food items. And let’s not forget i mercati aperti di frutta e verdura open all year round.
Travelling Many cities in the center and south are always full of seasonal fruit, such as oranges, tangerines and lemons during the autumn and winter months. In Rome you will find juicy oranges hanging from trees at bus stops. In major railway stations such as Rome’s Termini Station you will find fruit salads and vegetable salads, freshly squeezed orange juice, fruit smoothies and dried fruit. In the basement of the station there is also a supermarket. In the restaurant upstairs they were kind to find gluten-free tortellini and gnocchi for me. I also had baked vegetables, a mixed salad and fruit. Trains, like the Frecciarossa, also offer gluten-free snacks.
Attention… Be careful when ordering food and make sure utensils are not shared with foods with gluten. For example, if you’re ordering a slice of cecina, also called farinata, (click for the recipe), they might also use the same knife to cut the pizza. If you are gluten or lactose intolerant, please say so. However, if you’re celiac, it’s best to find a gluten-free caterer.
I recommend always asking for ingredients in soups, stews, meats, and fried foods.
Phrases to keep in mind:
senza glutine per favore, sono celiaco/celiaca. (gluten-free please, I’m celiac)
senza glutine per favore, sono intollerante al glutine. (gluten-free please, I’m intolerant to gluten
Allora, dopo 6 mesi di peregrinazioni e di sfuggire i freddi mesi invernali, sono appena tornata a quella che era la mia vita “normale”. Solo che ora l’irregolarità è diventata la mia nuova casa.
Gestire e risolvere l’imprevedibile, creare nuovi spazi, e adeguarsi ad una quotidianità non regolare è diventata una pazza abitudine sana. Credo di poter dire di essermi abituata a gestire uno stile di vita irregolare.
Alla fine eventualmente s’impara a familiarizzare con essa, proprio come quando hai a che fare con i plurali irregolari dei sostantivi italiani! Non devi fare altro che trovare uno spunto, riconoscere uno schema, ed il gioco è fatto.
La maggior parte dei sostantivi irregolari italiani hanno una derivazione dal latino o da antiche parole italiane. Come la vita stessa, le parole sono tutte da scoprire.
Felice scoperta!
Mirella
So after 6 months of wandering and escaping the cold winter months, I’ve just returned to what used to be my “regular” life. Only now irregularity has become my new home.
Managing and solving the unpredictable, creating new spaces, and adjusting to a daily non-routine has become a crazy healthy habit. I guess I can say that I’ve become accustomed to dealing with an irregular lifestyle.You eventually learn to familiarize with it, just like when you’re dealing with the irregular plurals of Italian nouns! All you have to do is hint, then sense the patterns, and “il gioco è fatto”, it’s all done.
Do you know what the origins of the words Papa and Papà are? Today we’re going to find out as we celebrate Father’s Day which is observed on San Giuseppe (St. Joseph), on March 19. This year I am especially happy to celebrate it here in Italy with my father.
The words Papa and papà look the same, but Papa means Pope and papà means dad.
If we take a closer look we’ll see that the Papa lives in Rome, while my papà lives among his grapevines in Molise.
However, the word Papa takes us back to the Latin word Papa, which in turn comes from the Greek word Papas meaning father, padre in Italian, or papà, used in a more familiar and endearing way.
When there’s an accent mark on the vowel “a”, it is stressed like in the word papà, also in:
città attività libertà volontà bontà felicità
And this brings us to the conclusion that every papà is a Papa… 😉
Qual è secondo te la parola più famosa della lingua italiana? L’abbiamo sentita cantata tante volte da Dean Martin in “That’s Amore“. Gli italiani la stra-usano ad ogni occasione: “queste scarpe sono un amore”, “quel ragazzo/a è un amore”, “questa canzone è un amore”,… e così via.
Un’inguaribile romantica come me la usa non solo per chiamare tutti i gatti del quartiere, ma anche i suoi amici. Non credo che sia necessario un limite all’uso, anzi, più esprimiamo sentimenti di amore, più stiamo meglio tutti.
L’amore si accompagna sempre ad altre parole e gesti che ne danno il vero significato. In questo video ho compilato una lista di quelle che considero le più importanti.
gioia – joy
fiducia – trust
rispetto – respect
onestà – honesty
stima – praise
sostegno – support
pazienza – patience
creatività – creativity
Questo video è un amore… Una e-card da condividere con tutte le persone che ami.
Per concludere in dolcezza, Febbraio è un mese romantico e anche ricco di peccaminosi dolci di Carnevale. Non ho resistito e ho creato questa golosità. Sapete come si chiama?
Con tanto amore,
Mirella
Whatdo you think isthe mostfamousword of the Italian language? We’ve heard it sung so many timesby DeanMartinin“That’s Amore“. Italiansover use it at every opportunity: “queste scarpe sono un amore”, “quel ragazzo/a è un amore”, “questa canzone è un amore” (“these shoes are a love“, “the boy/girlis a love“, “this song is a love,”) …andso on.
A hopeless romanticlike myselfuses itnotonly to callall the cats in the neigborhood, but alsoher friends. I don’t thinkit’s necessary tolimitit’s use, on the contrary, the morewe expressfeelings of love, the more we areallbetter.
Loveis always accompanied byother wordsandgesturesthatgiveit its true meaning. Inthis video,I’vecompiled a list ofwhat I considerto be the most important ones.
gioia – joy
fiducia – trust
rispetto – respect
onestà – honesty
stima – praise
sostegno – support
pazienza – patience
creatività – creativity
This video is a love… questo video è un amore. An e-card to share with all the people you love.
To endon a sweet note, February is a month full of sinful Carnival sweets. I could not resist and I created this delicacy. Do you know what it’s called?
With lots of love,
Mirella
Join the ITALIANO ALLA MANO club for weekly study plans, learning materials and tips:
It’s well-known by now, “è risaputo ormai”, that Italians are the leaders not only in delicious food, fashion, cultural treasures, but also in expressing feelings, sensations, and opinions. From happiness to dissatisfaction and everything in between.
If you run into your Italian friend and ask her how she is doing, forget about “I’m good, and you?” for an answer, and instead, prepare for a detailed description of “vita, morte e miracoli”, as we say in Italian. If you don’t want to be labeled as “antipatico/a”, I suggest you follow along and do the same. At worst, “male che vada”, you might end up enjoying yourself “al bar”, at the coffee shop. And let’s be honest, going for your daily jog in the park and rushing to update your Facebook, Twitter, “e chi più ne ha più ne metta”, and so on and so forth status can wait anyway.
(Translation: “To listen. There is nothing better to do than to listen to someone who has something to say.”)
The best way to make a good impression, “fare una bella figura”, is to learn the most common idiomatic expressions in Italian that use “avere” (to have) and “essere” (to be), which, as many of you have complained “all’italiana” (Italian style), do not correspond to the English expressions. For example: “Io ho sonno” (I’m sleepy), “Io sono stanco” (I’m tired).
Avere + noun is used in many idiomatic expressions in Italian, but the equivalent English expressions are generally formed with essere + adjective.
There is no specific rule that explains this difference. The best advice is to:
first learn the conjugations of the verbs “essere” and “avere” starting with il “presente indicativo”
then learn each expression correctly
and as always practica, pratica, pratica!!
Here are some idiomatic expressions in Italian that use “avere” and “essere”.
“Avere” is used in the following expressions:
avere caldo – to be hot
avere freddo – to be cold
avere fretta – to be in a hurry
avere paura – to be afraid
avere bisogno di – to need
avere voglia di – to want, to feel like
avere a che fare con – to deal with
avere sete – to be thirsty
avere sonno – to be sleepy
avere fame – to be hungry
“Essere” is used in the following expressions (just like in English!):
essere stanco/a – to be tired
essere arrabbiato/a – to be angry
essere contento/a – to be happy
essere annoiato/a – to be bored
essere felice (m/f) – to be happy
essere triste (m/f) – to be sad
essere entusiasta (m/f) – to be enthusiastic
essere preoccupato/a – to be worried
essere in ritardo – to be late
essere testardo/a – to be stubborn
Allora, come sto?
Oggi sono felice e ho voglia di fare una passeggiata. Non ho freddo, perché è finalmente arrivata la primavera in Canada! Sono molto entusiasta!
(How am I? Today I am happy and I feel like taking a walk. I’m not cold, because spring has finally arrived in Canada! I’m enthusiastic!)
E tu come stai? Let me know in the comments below.
Remember there is no quick fix in learning idiomatic expressions… practice makes perfect!